Interviste/USA News - Luca Quintavalla


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Interviste/USA News

In questa sezione potrete seguire le recensioni sui più importanti Tounaments USA, i report sulle catture, le tecniche utilizzate e le news dell'ultimo momento.
Inoltre pubblicherò interviste ai professionisti USA.

MIa intervista a Spinning Evolution

INTERVISTA A LUCA QUINTAVALLA " THE BASSMAN "

di Gennaro Avella presidente di Spinning club evolution

Spinning club evolution
:
Ciao luca è un piacere averti qui oggi, direi di iniziare questa originale intervista, ti ruberò poco tempo. So che è da oltre 15 anni che pratichi la pesca del black bass ed hai partecipato a tante gare ed eventi agonistici nazionali ed internazionali,potresti darci qualche dritta per chi magari ha intenzione di iniziare questo tipo di pesca : attrezzatura base, esche e approccio ?

Luca Quintavalla :
Ciao a tutti è un piacere per me essere qui con voi.
Rispondere alla tua domanda non è facile, la pesca al black bass è cambiata molto dai primi anni in cui ho iniziato a dedicarmi in toto a questa pesca, i primi tempi era molto difficile reperire informazioni e attrezzature in Italia, ora invece c'è solo l'imbarazzo della scelta, quindi un neofita credo si trovi spaesato e confuso. Mi sento di consigliare, prima di parlare di esche e attrezzatura, di studiare il bass. Se non si conosce il comportamento del pesce durante i suoi spostamenti stagionali, se non si capisce come si alimenta, dove, in che modo, ma sopratutto il PERCHE', possiamo avere l'attrezzatura più raffinata del mondo, ma i nostri risultati lascieranno a desiderare. Prima di tutto dobbiamo capire il pesce, poi il resto sarà tutto più semplice. Per quanto riguarda le esche, mi sento di consigliare prodotti di facile utilizzo come worms, gamberi, grubs e crankbait, sono esche che danno ottimi risultati e non c'è bisogno di "animarli" particolarmente. Per le canne e i mulinelli, ci sono prodotti con una ottima qualità prezzo, il mercato ne è pieno, partite per gradi e in base alla vostre esperienze personali fate gli aggiustamenti che ritenete opportuni in corsa.

Spinning club evolution :
Ho visto il tuo sito e dei tuoi video ( complimenti ) ; da quello che ho potuto vedere il tuo cavallo di battaglia è lo spinnerbait ! Quali sono le tue esche preferite e secondo te, migliori in termini di catture ?

Luca Quintavalla :
Credo che un pescatore di bass debba essere molto versatile e non fissarsi su esche o tecniche particolari. Il pesce cambia spesso il proprio modo di alimentarsi anche durante il giorno quindi bisogna essere pronti ad ogni evenienza. Si hai ragione,lo spinnerbait è la mia esca preferita insieme ai topwater, ma adoro anche i crank e i jig. Mi piace battere molta acqua, fare tanti lanci e cercare la reazione del pesce, sono convinto che un bass non affamato attacca un'esca per reazione, questo mi da un gran vantaggio e cerco di sfruttarlo nei migliore dei modi. Le esche migliori in termine di catture...beh...dipende sempre dal momento, ci sono giorni in cui le esche di reazione sono imbattibili sopratutto per selezionare la taglia, altre in cui la gomma permette pescate da sogno, la verità credo sta nel miscelare tutte le tecniche e adattarle alla giornata di pesca.

Spinning club evolution :
Ci sono secondo te grandi differenze di buona riuscita, se si pesca il bas in laghi, cave o fiumi ? E se si,
l'uso di natanti o bellyboats possono essere fondamentali e più redditizi in termini di stryke ?

Luca Quintavalla :
Come dice VanDam, Il bass è il bass ovunque, in Italia, in USA , in Spagna ecc, il suo comportamento è simile in tutto il mondo. Detto questo credo che nelle nostre acque troviamo microclimi differenti e quindi anche bass con abitudini leggermente diverse tra di loro. Con l'avvento di molti predatori concorrenti il bass ha dovuto per forza cambiare il suo modo di alimentarsi. Conosco cave con bass molto grossi e con buone quantità di pesce, diciamo che se dovessi iniziare a pescare il bass ora mi concentrerei su quelle. Le cave sono ecosistemi piccoli quindi il pesce è più facile da localizzare e catturare. Nei fiumi e nei laghi la pressione di pesca da natante è aumentata enormemente in questi anni, quindi i pesci sono diventati sempre più diffidenti e diffiicili da prendere, ma credo che sia più emozionante e stimolante pescare in posti grandi, dove il pesce va cercato. La pesca da natante o dal belly ci da un grosso aiuto, ci permette di pescare zone inaccessibili da riva e di vedere i nostri spot dalla prospettiva giusta.

Spinning club evolution :
Hai consigli per chi pesca principalmente da terra ? E' fondamentale secondo te " leggere " l'ambiente
che ci circonda per riuscire ad insidiare il persico trota ?

Luca Quintavalla :
Mah... per la pesca da terra posso dare un consiglio che ho provato sulla mia pelle, spesso cerchiamo i bass con lanci lunghi mentre buona parte di pesci belli che ho catturato erano sotto ai miei piedi...pensateci. Per quanto riguarda la lettura dell'ambiente...ne ho gia parlato nella prima domanda, leggere l'acqua è importantissimo,ma sopratutto chiedersi il perchè il bass era li in quel momento, perchè ha mangiato, perchè ha attaccato la mia esca di quel colore e in quel punto. Quando ci si inizia a dare risposte la pesca diventerà molto più semplice e si potrà adattare la nostra esperienza in tutti gli spot che visiteremo.

Spinning club evolution :
Luca c'è qualche evento in cui parteciperai o stai partecipando al momento ? Sarai nella nazionale
italiana per i mondiali di pesca del 2011 categoria bassfishing da natante, nel favoloso lago di Bolsena ?

Luca Quintavalla :
Quest'anno è un anno ricco di impegni per me, devo girare alcuni video, sono molto impegnato con la mia associazione sportiva Quintabass che svolge lezioni di pesca in tutta Italia e mi sta dando grosse soddisfazioni, ho diversi progetti in ballo e non è facile seguirli tutti. Non credo riuscirò a tornare in USA, ma mi sono gia ripromesso che nel 2011 ci andrò non solo per visitare qualche spot fantastico, ma per mettermi alla prova... Per quanto rigurda le gare di quest'anno, sto partecipando all' Italy B.A.S.S The Series, circuito italiano molto emozionante, ricco di premi e che permetterà al vincitore di partecipare alle qualificazioni per, a mio parere, il vero Campionato del Mondo di bassfishing, il Bassmaster Classic. Parteciperò sicuramente ad altri Open in giro per il paese e se riesco, tornerei volentieri in Portogallo per la più bella gara Europea, il Classico Achiga. Per quanto riguarda i mondiali Fipsas, non partecipo alle qualificazioni del Campionato Italiano Fipsas da ormai tre anni, quindi non sarò presente, ma auguro alla nostra nazionale di fare un ottimo risultato, conosco diversi membri e so che sono ottimi bassmen e molto preparati.

Spinning club evolution :
Bene Luca sei stato veramente gentile a prestarti a questa intervista io sono Gennaro e con fiducia che un giorno si possa pescare assieme, a nome dello staff e di tutti i pescatori di Spinning club evolution ti saluto; i tuoi consigli sono stati fondamentali e preziosi. Alla prossima. Ciao!

Luca Quintavalla :
Grazie a voi and get your fish on!

Luca Quintavalla
http://www.lucaquintavalla.com/

Kevin VanDam vince il Bassmaster Classic 2010!

Kevin VanDam vince il suo terzo Classic, uno dei più forti bassmen di sempre se non il più forte da un'altra prova del suo talento.
Condizioni durissime al Lay Lake, acqua fredda e sporca, ma questo non ha fermato l'uomo del Michigan che ha strappato un'ennesima vittoria.
Il pattern vincente è stata la pesca veloce, alla ricerca dei famelici spotted bass presenti in questo splendido reservoir dell'Alabama.
Vandam racconta di aver minuziosamente provato il campo gara sondando a dovere con il suo ecoscandaglio Humminbird side imaging ogni singolo spot dell'ansa che gli ha regalato la vittoria, il lipples crankbait è stata l'esca vincente.
Kavin sapeva che l'ansa era ricca di bass e che doveva solo aspettare il momento giusto che entrassero in attività e questo gli ha permesso di vincere un altro Campionato del mondo.

Ecco l'attrezzatura utilizzata da Kevin :

> RedEye Shad gear: 7' medium-action Quantum Tour KVD cranking rod, Quantum Tour KVD casting reel (5:1), 17- and 20-pound Bass Pro Shops XPS fluorocarbon, 1/2-ounce Strike King RedEye Shad (gold and gold/sexy-shad).

Per Vandam è il terzo Bassmaster Classic della sua carriera è diventato il secondo pescatore di sempre a vincere Classic e Angler of the year nello stesso anno, ma tutto fa presagire che questo fenomeno batterà altri record nel mondo del bassfishing.

Per ulteriori info : http://www.bassfan.com/news_article.asp?id=3531

Classifica Bassmaster Classic 2010 :

 

1. Kevin VanDam -- Kalamazoo, Mich. -- 15, 51-06 -- $500,000
Day 1: 5, 19-08Day 2: 5, 12-07Day 3: 5, 19-07 --

2. Jeff Kriet -- Ardmore, Okla. -- 15, 46-06 -- $45,000
Day 1: 5, 16-07Day 2: 5, 15-10Day 3: 5, 14-05 --

3. Todd Faircloth -- Jasper, Texas -- 15, 44-03 -- $40,000
Day 1: 5, 18-02Day 2: 5, 13-12Day 3: 5, 12-05 --

4. Russ Lane -- Prattville, Ala. -- 14, 43-12 -- $30,000
Day 1: 5, 14-01Day 2: 4, 11-10Day 3: 5, 18-01 --

5. Brent Chapman -- Lake Quivira, Kan. -- 15, 37-14 -- $25,000
Day 1: 5, 13-00Day 2: 5, 8-02Day 3: 5, 16-12 --

6. Michael Iaconelli -- Pittsgrove, N.J. -- 14, 37-05 -- $23,000
Day 1: 5, 14-09Day 2: 4, 12-03Day 3: 5, 10-09 --

7. Matt Herren -- Trussville, Ala. -- 15, 35-13 -- $21,500
Day 1: 5, 9-07Day 2: 5, 13-15Day 3: 5, 12-07 --

8. Kevin Wirth -- Crestwood, Ky. -- 15, 34-12 -- $21,000
Day 1: 5, 8-09Day 2: 5, 10-11Day 3: 5, 15-08 --

9. Jeff Freeman -- Max Meadows, Va. -- 15, 32-11 -- $20,500
Day 1: 5, 9-08Day 2: 5, 8-13Day 3: 5, 14-06 --

10. Takahiro Omori -- Emory, Texas -- 13, 32-10 -- $20,000
Day 1: 5, 15-07Day 2: 4, 8-14Day 3: 4, 8-05 --

11. Aaron Martens -- Leeds, Ala. -- 15, 30-03 -- $15,000
Day 1: 5, 8-11Day 2: 5, 7-09Day 3: 5, 13-15 --

12. Mark Tucker -- Kirkwood, Mo. -- 13, 29-03 -- $14,500
Day 1: 5, 9-15Day 2: 4, 7-04Day 3: 4, 12-00 --

13. Cliff Crochet -- Pierre Part, La. -- 15, 28-15 -- $14,250
Day 1: 5, 9-05Day 2: 5, 10-11Day 3: 5, 8-15 --

14. Cliff Pace -- Petal, Miss. -- 10, 27-15 -- $14,000
Day 1: 5, 16-03Day 2: 1, 2-06Day 3: 4, 9-06 --

15. Bobby Lane -- Lakeland, Fla. -- 15, 27-11 -- $13,750
Day 1: 5, 7-13Day 2: 5, 12-09Day 3: 5, 7-05 --

16. Kotaro Kiriyama -- Moody, Ala. -- 15, 27-10 -- $13,000
Day 1: 5, 10-03Day 2: 5, 7-03Day 3: 5, 10-04 --

17. Jason Quinn -- Lake Wylie, S.C. -- 10, 27-00 -- $12,900
Day 1: 2, 5-12Day 2: 4, 9-13Day 3: 4, 11-07 --

18. James Niggemeyer -- Van, Texas -- 14, 26-12 -- $12,800
Day 1: 5, 13-03Day 2: 5, 7-04Day 3: 4, 6-05 --

19. Tommy Biffle -- Wagoner, Okla. -- 11, 26-07 -- $12,700
Day 1: 5, 14-03Day 2: 5, 10-06Day 3: 1, 1-14 --

20. Gerald Swindle -- Warrior, Ala. -- 15, 26-04 -- $12,600
Day 1: 5, 10-08Day 2: 5, 7-01Day 3: 5, 8-11 --

21. Shaw Grigsby -- Gainesville, Fla. -- 14, 25-09 -- $12,400
Day 1: 4, 6-15Day 2: 5, 10-07Day 3: 5, 8-03 --

22. Pam Martin-Wells -- Bainbridge, Ga. -- 15, 25-00 -- $12,300
Day 1: 5, 6-13Day 2: 5, 9-15Day 3: 5, 8-04 --

23. Dean Rojas -- Lake Havasu City, Ariz.15 -- 24-07 -- $12,200
Day 1: 5, 6-09Day 2: 5, 9-05Day 3: 5, 8-09 --

24. Billy McCaghren -- Mayflower, Ark. -- 10, 22-09 -- $12,100
Day 1: 5, 15-04Day 2: 3, 4-11Day 3: 2, 2-10 --

25. Stephen Browning -- Hot Springs, Ark. -- 11, 18-06 -- $12,000
Day 1: 5, 8-15Day 2: 5, 6-14Day 3: 1, 2-09 --

Big Bass

> Michael Iaconelli -- Pittsgrove, N.J. -- 6-10 -- $1,000

Mia intervista per Mondo Pesca.

Tratta dal numero di agosto 2009 di Mondopesca.

INTERVISTA A LUCA QUINTAVALLA
( Di Alessio Niffoi )
 
 
Per approfondire i temi del mondo del bass fishing chi meglio di uno dei più forti agonisti Italiani del momento? Questa volta per gli amici di Mondopesca abbiamo fatto quattro chiacchiere con Luca Quintavalla, nell’isola per il recente 2° bass tournament sul lago Coghinas.
 
Luca Quintavalla, 31 anni da Parma è “malato” di bassfishing da oltre 10 anni ci racconta un po’ della sua passione.  
 
MP-  Ciao Luca, dicci un po’… che età hai iniziato a pescare?e con quali tecniche?
L.Quintavalla- “ Ciao, beh… si può dire che pesco da sempre…ho iniziato all’età di 5-6 anni con la classica pesca col galleggiante a persici sole, carassi e pesci gatto…come più o meno abbiamo iniziato tutti.”
 
MP-   Chi ti ha “contagiato” questa passione?
L.Quintavalla- “La pesca è una passione di famiglia, ho iniziato a pescare con mio padre, mio nonno e mio cugino che faceva anche gare di pesca al colpo…inoltre abito molto vicino al torrente della mia città quindi la pesca è diventata ben presto il mio passatempo preferito”
 
MP-  Da quanto tempo pratichi il bass fishing e come ti sei avvicinato a tale tecnica?
L.Quintavalla- “Pratico solo il bass fishing  da circa 10 anni. Mi sono avvicinato a questa pesca un po’ per caso…Come ti ho detto ho iniziato pescando col galleggiante i pesci gatto, e proprio durante una di queste pescate con mio nonno agganciai per caso un bass, da allora iniziai ad incuriosirmi e documentarmi su quel “nuovo” pesce, iniziando ad insidiarlo a spinning  nei periodi migliori ( primavera e autunno ) fino all’età di 17-18 anni, poi dal ‘98-‘99 mi sono dedicato solo alla pesca del persico trota a tempo pieno. ”
 
MP-  Pratichi altri tipi di pesca oltre quella al bass?
L.Quintavalla- “No, pratico la pesca al bass durante tutto l’arco dell’anno, occasionalmente faccio compagnia a mio padre appassionato di pesca a passata sulle rive del Po, ma il tempo è molto poco, il bassfishing a livello agonistico è molto impegnativo.
 
MP- Primo Bass catturato? Raccontaci del tuo Big Bass…
L.Quintavalla- “Dopo la prima cattura casuale fatta pescando col galleggiante diversi anni fa, iniziai a pescare a spinning e le catture non si fecero attendere… Il mio big è un pesce che ho catturato quest’anno durante una vacanza di pesca negli USA al lago lake fork (uno dei laghi più famosi degli USA, vi sono stati catturati diversi big di florida bass oltre le 15 lb n.d.a), 7,12 lbs, catturato con una nuova soft swimbait della reaction strike. In Italia ho catturato alcuni big oltre le 5 lbs, un 2,7 kg ai laghi di Mantova, 2,5 kg in Sicilia e diversi pesci oltre i due chili un po’ in tutta la penisola…”
 
 
MP-  Come ti sei avvicinato al mondo delle competizioni?
L.Quintavalla- “Beh credo che sia normale nella pesca sportiva cercare il confronto, con gli altri e con se stessi. Alle gare ci si arriva per uno sano spirito agonistico che ci consente tra le altre cose di visitare posti nuovi e conoscere tanti appassionati che condividono la nostra passione. Credo inoltre che il mondo delle gare sia utile per divulgare i concetti di salvaguardia del pesce sui quali si basa il bassfishing. La mia prima gara l’ho fatta nel 2002 nei laghi di Mantova, ricordo che ero molto nervoso perché si trattava della mia prima gara e per di più facevo coppia con un campione del calibro di Alessandro Debbi….non dormì tutta la notte…. Fù un cappotto tremendo ma ebbi modo di imparare tanto in quell’occasione, mi ricordo vinse il mio amico Stefano Ruggi che ancora oggi ritengo uno dei migliori bassmen europei”
 
MP-  Tecnica ed esca preferite ?
L.Quintavalla- “Credo che un buon bassman non debba fissarsi su una tecnica in particolare se vuole avere successo costantemente, il bass è un pesce particolare, a volte aggredisce qualsiasi esca ma spesso è piuttosto selettivo e apatico, solo capendo quale esca utilizzare (e dunque quale tecnica adottare ) in quel particolare momento e con particolari condizioni dell’acqua si possono realizzare buone catture anche quando sembra che il nostro amato centrarchide non sia disposto ad essere catturato… e rilasciato! Se devo scegliere una tecnica… mi piace molto pescare veloce, il cosidetto “power fishing” con spinnerbaits e crankbaits, battere molta acqua e fare tanti lanci alla ricerca di pesce attivo”.
 
MP-  In che ambienti preferisci praticare la pesca al bass?
L.Quintavalla- “Le dighe. Senza dubbio i piccoli o grandi laghi con sbarramenti artificiali sono i miei preferiti… i cosidetti “reservoir”, li trovo gli ambienti più affascinanti dove andare ad insidiare il bass, con punte, anse, secche…diversi spot che si susseguono nello stesso ambiente...”
 
 
MP-  Come pratichi il bass fishing (bass boat, belly boat, da terra)?
L.Quintavalla- “Attualmente quasi esclusivamente dalla bass boat (Tracker Pro Team 175 n.d.a), ma come tutti ho iniziato pescando da riva, ancora oggi in alcuni spot pesco da riva perché più redditizio soprattutto nel periodo invernale. Per un breve periodo ho pescato anche dal belly boat ma non avendo nelle vicinanze degli ambienti dove questo mezzo possa dare dei vantaggi ho un po’ abbandonato…”
 
MP-  Qualche consiglio a chi si sta avvicinando a questa pesca?
L.Quintavalla- “ Eh..bella domanda…innanzitutto chi si avvicina alla pesca al bass deve sapere che si tratta di una “malattia” (sorride..). E’una pesca affascinante, il bass è un pesce imprevedibile, con le sue cacciate fragorose a galla, con i suoi momenti di apatia… alterna momenti di aggressività e prudenza ma spesso è vinto dalla sua grande curiosità…è interessante ogni volta riuscire a capire come avere la meglio su questo eclettico predatore. Inoltre anche gli ambienti in cui si va ad insidiarlo sono fra i più vari e anche questo aumenta il fascino di questa pesca. Per un neofita credo sia importante usare la propria testa che è in assoluto è la nostra esca migliore… il mondo del bassfishing è pieno di colori, esche, canne, mulinelli ecc…il mercato è immenso, ci sono tante marche, negozi e prezzi e tutto questo “movimento” può sfociare spesso in moda o meglio collezionismo dove è facile cadere soprattutto per chi è alle prime armi, cerchiamo di capire il “perché” il bass ha attaccato la nostra esca e tutto diventerà più facile, l’esca magica non esiste, siamo noi che la facciamo diventare magica credendoci e pescandoci con convinzione, certo ci sono esche che hanno movimenti più adescanti di altre ma se non si sa dove lanciarle il loro effetto svanisce. Per avere successo con il bass in modo continuo e non catturandolo solo quando è in attività , aggressivo e disposto all’attacco, è importante essere versatili, non fissarsi su un’esca o una tecnica in particolare. Inoltre, uno degli aspetti più importanti anzi fondamentali è la conoscenza degli aspetti biologici del nostro “avversario”, sapere come il bass si comporta ci consente di capire dove si trovi il pesce in un determinato periodo dell’anno o con determinate condizioni atmosferiche o dell’acqua. Questo ci da la possibilità di catturare pesci anche in posti dove non siamo mai stati. Infine, un altro fattore che può aiutare, se si ha la possibilità, è andare a pesca con un pescatore con più esperienza di noi che può darci suggerimenti e consigli utili… a tale scopo ho fondato un’associazione sportiva (“Quintabass” n.d.a) che promuove un’attività didattica di lezioni di pesca al bass sul campo, con uscite in barca dove si approfondiscono i temi della biologia della preda, delle caratteristiche degli ambienti e naturalmente si pesca perché la teoria ci aiuta molto, ma è la pratica che ci fa fare il salto di qualità! “
 
MP-  I pescasportivi di oggi sembrano più sensibili alle tematiche ambientali, tu come ti poni sui temi di salvaguardia e gestione degli habitat naturali legati al nostro sport?
L.Quintavalla- “ Credo che spesso si esageri…non fraintendere, ti spiego, gli estremismi non portano niente di buono, anzi spesso si ottiene l’effetto opposto. Sul catch and release ad esempio si tende spesso a presentare posizioni estreme che mettono alla gogna chi trattiene un pesce magari su 50 catture…io pratico un catch e release assoluto, ma personalmente non mi sento di “condannare” una persona che trattiene un pesce ogni tanto, è invece più importante far capire che il danno ambientale lo si fa trattenendo in modo indiscriminato, trattenendo pesci di taglia media o grossi riproduttori che rappresentano il fulcro della riproduzione…Quando si porta a pesca un giovane ad esempio è spesso deleterio tentare di inculcare una dottrina di rispetto totale “a forza”… se diamo la libertà ai giovani di capire determinate cose arriveranno presto da soli a comprenderle e a metterle in atto in modo consapevole e naturale. Per quanto riguarda la salvaguardia degli ambienti sfortunatamente li abbiamo più difficoltà… purtroppo entrano in gioco forze come la politica e la nostra sola possibilità è quella di sensibilizzare le autorità affinchè vengano prese le adeguate misure di tutela e gestione di determinati ambienti.”
 
MP-  Nella sua patria di origine negli USA il bass fishing è uno sport che muove tanti appassionati ma anche un circuito di competizioni con premi da capogiro, com’è la situazione in Italia?
L.Quintavalla- “ Beh un confronto con la situazione degli USA è davvero improponibile, sia per le caratteristiche fisiche poichè loro hanno laghi enormi con tantissimo pesce, sia per il giro economico che negli anni si è sviluppato intorno al “pesce nazionale”. Negli USA ci sono circuiti di gare che mobilitano l’interesse di tanti sponsor, rendendo possibile il fatto che molti dei più grandi campioni siano dei “pro”, professionisti, che hanno fatto del bass fishing il loro mestiere.. da noi ciò è impensabile in questo momento, non esistono professionisti in Italia.
Gli sponsor hanno una importanza fondamentale nello sviluppo del settore agonistico e della divulgazione della pesca, grazie a loro spesso si ha sostengo nelle manifestazioni agonistiche che in USA sono state il motore del bassfishing e speriamo lo siano presto anche in Italia.
Approfitto dello spunto per ringraziare gli sponsor che mi sostengono… (Tracker Marine Group, V & M baits, Cyclone Baits, Sunline, Proboats, Airrus rods, Reaction Strike, Bagley, Tru Tungsten, Mustad, Bassproshops, HMKL, Meiho, Fabbrica digitale, Humminbird n.d.a ) Piano piano però ci stiamo avvicinando alla mentalità americana di gestione e tutela per questo pesce e i suoi habitat. A tal fine credo che anche le gare siano uno strumento importante di sensibilizzazione, sono un mezzo utile per uno scambio di opinioni dirette e invito chi ha dei dubbi su come vengono trattati i pesci durante le competizioni ad assistere ad una di queste per rendersi conto di persona del livello a cui siamo arrivati… basti pensare che il regolamento delle gare ha come principi fondamentali le regole sul rispetto del pesce, aspetto sempre primario e chi non lo rispetta paga in penalità. Negli ultimi anni in Italia c’è stato un boom di competizioni e nuovi appassionati, negli ultimi tre anni in particolare sempre più giovani si stanno avvicinando al bass fishing, segno che il lavoro degli anni passati è stato svolto in modo positivo. Naturalmente bisogna stare attenti a non esagerare con le gare e non stressare troppo la popolazione di bass di un determinato spot.”
 
 
MP-  Come vedi il bassfishing in Sardegna?
L.Quintavalla- “ Bene. Avete dei posti stupenti e dei pesci veramente belli, sani e combattivi… e grossi! Ho notato che piano piano l’interesse per questo pesce sta crescendo anche da voi, il compito di voi appassionati però è importante, dovete essere bravi a sensibilizzare verso il rispetto di ambienti e pesci. Ripeto, avete dei posti meravigliosi ma dovete essere bravi a gestirli in modo oculato… da noi al nord tempo fa avevamo posti ricchissimi di pesce che oggi sono degli specchi d’acqua sterili a causa del prelievo indiscriminato e della scarsa considerazione dell’ambiente naturale.”
 
MP- Grazie Luca, ti invito personalmente a fare qualche lancio insieme al tuo prossimo soggiorno in terra sarda…
 L.Quintavalla- “ Beh grazie dell’invito spero di poter tornare prima possibile, avete veramente dei posti e dei pesci incredibili… un saluto agli amici sardi e ai lettori di mondo pesca.”

Intervista a Edwin Evers

Photos Tracker Marine Group and Luca Quintavalla

Ripropongo una intervista a un professionista americano della pesca al bass, pubblicato su Bassmania di qualche numero fa : Edwin Evers

Intervista a Edwin Evers
 
Oggi siamo in compagnia di Edwin Evers, astro nascente del bassfishing mondiale, mi ha rilasciato questa breve intervista durante una gara al Table Rock in Missouri dove si è aggiudicato il secondo posto con una ottima prestazione.
Edwin è nato a Mansville in Oklahoma, stato di laghi non molto profondi e acqua velate, ma questo ragazzo ha dimostrato di essere un pescatore molto versatile, adattandosi a tutte le situazioni che trova nei tournament in giro per il paese.
Quest’anno vincendo il suo quarto torneo al Lake Eire è entrato nell’elite dei “milionari”, cioè quel ristretto gruppo di bassmen che hanno vinto oltre il milione di dollari in tornei di pesca al black bass.
Ecco cosa ci ha detto nel nostro piccolo incontro :

 
 

 
1)Da quanto tempo peschi il bass e da quanto tempo lo fai in maniera professionale?
Ho iniziato a pescare presto fin da quando ero un ragazzo, pescavo nei ponds intorno a casa mia, poi ho iniziato a dedicare sempre più tempo alla pesca e dal 2000 sono professionista a tutti gli effetti.
 
2) Qual è la tua tecnica preferita e perché.
Credo che la mia tecnica preferita sia…non averne una particolare, la mia tecnica preferita è essere molto versatile, pescare profondo, pescare shallow, pescare con il spinnerbait, pescare con il crankbait, insomma pescare in base alle condizioni che ti si presentano davanti,credo che essere versatili in questa pesca significa molto.
 
3) Qual è il tuo modo più veloce e efficace per localizzare i pesci in un lago sconosciuto?
Per prima cosa cerco diverse mappe del lago che dovrò affrontare, in secondo luogo nei 30 giorni dove non posso provare il lago lo sorvolo, le regole non mi proibiscono di volare sopra il lago, quindi lo faccio, nei giorni di pratica passo buona parte delle giornata a vedere tutto il lago, voglio che nella mia mente mi rimanga impresso il lago tutte le zone i creek, il main lake, tutto voglio avere un quadro completo.
Infine con la mappa in mano cerco le grandi flats ( secche ), in tutti i grandi laghi le secche sono ricche di popolazioni di bass, le secche sono differenti in ogni lago,  quindi nei giorni di pratica le pesco per rendermi conto delle loro potenzialità.
 
 
 
4) Con quale criterio selezioni un’esca, una tecnica e un colore in una tua uscita di pesca?
 
Non mi preoccupo particolarmente del colore dell’esca o una tecnica particolare, la mia esperienza mi ha portato a credere che l’esca con il colore sbagliato, ma nel posto giusto cattura pesci…preferisco concentrarmi maggiormente sul coprire molta acqua, e trovare i pesci con le tecniche e le esche classiche, uso le esche, i colori e le tecniche con cui ho più confidenza sia pescando un lago in California che un lago in Florida.
 
5) Se tu dovessi scegliere…quale esca e qualche canna vorresti avere sempre con te?
 
Amo molto pescare con canne ( Pro Qualifier ) da casting e mulinelli robusti , uso molto il trecciato, mi piace pescare duro, mi piace pescare nelle cover intricate, sono un power fisherman.
 
6) Puoi svelarci un piccolo segreto per diventare bassmen migliori?
Pescate molto,spendete molto tempo in acqua e soprattutto credete nel vostro istinto e nella vostra preparazione,pescate duro, non pensate come gli altri prendono pesce, non cercate di pescare come Rick Clunn, Kevin VanDam o Edwin Evers, trovate una vostra identità, divertitevi a pescare e i risultati arriveranno.
 
7) Quanto è importante nel bassfishing la preparazione mentale?
 
Estremamente importante, spendo molto tempo nella preparazione mentale della gara, vado in negozio prendo le esche, preparo le canne, i mulinelli e tutta l’attrezzatura che mi servirà, tutta questa attrezzatura la posiziono con cura nella mia barca e nel mio camper, tutto deve essere perfetto e pronto per la gara spendo diverso tempo nella preparazione mentale di un tournament.
 
 
 
8) Edwin …hai qualche suggerimento da darci, per migliorare questo bellissimo sport da noi in Europa?
 
Preoccupatevi dei pesci, usate le sacche per pesare non usate le catene, tenete i pesci nel livewel, tenete i pesci fuori dall’acqua meno possibile, prendetevi cura dei vostri pesci e dei laghi dove pescate, sensibilizzate le autorità sull’inquinamento dei vostri laghi e fiumi e non distruggete l’erba, l’erba nei laghi e nei fiumi è importantissima, ho visto diversi laghi qui in USA dove una volta tolta l’erba molti pesci sono morti, l’erba è molto importante per il bass.
 
9)Qual è il tuo prossimo obiettivo nella tua carriera?
Senza dubbio vincere l’angler of the year, credo sia il premio che ti da maggior soddisfazione in USA, sono 11 gare durissime contro i migliori al mondo, il mio sogno sarebbe vincere l’angler of the year.
 
10) Puoi elencarci i tuoi sponsor?
 
Devo molto ai miei sponsor, sono molto fortunato, ho i migliori sponsor che si possono trovare sul mercato, Bassproshop, Tracker Marine/Nitro devo molto a loro e cercherò di fare del mio meglio per non deluderli.
http://www.edwineversbasspro.com/

Intervista di Luca Quintavalla grazie per la collaborazione a Mark Curry.
Foto Tracker Marine Group e Luca Quintavalla
 

Bassmaster Classic 2009 ( photo ESPN Outdoors )


Il Bassmaster Classic, la più importante gara di pesca al bass del mondo, si è svolto in questo week end, tanti capovolgimenti di fronte e splendidi bass hanno accompagnato questa edizione.
La palestra era il Red River un caratteristico fiume della Louisiana, la base logistica era fissata a Shreveport dove il solito show è approdato dal 20 al 22 di febbraio.

Ma veniamo alla gara, il Red River è un fiume caratterizzato da diverse anse chiamate "pool" , nel tratto dove si svolgeva la gara ne erano presenti 5 e gli oltre 50 partecipanti, i migliori al mondo, si sono divisi le pool.

 

I bass del Red River si presentavano nel caratteristico atteggiamento da prefrega, quindi pesci abbastanza attivi ma con l'incubo fronte freddo era in agguato.

Il clima ha caratterizzato questo Classic un fronte freddo ha segnato i giorni della gara, ma l'altissimo livello dei pescatori ha permesso di effettuare pesate di tutto rispetto.
I favoriti erano i soliti mostri sacri, VanDam, Iaconelli, Reese, Evers ecc, alla fine l'ha spuntata Skeet Reese Angler of the year 2007, pescatore estremamente versatile che ha battuto sul filo di lana Mike Iaconelli per poche once.

Skeet ha pescato nella pool 5, utilizzando principlamente a spinnerbait e flippando imitazioni gamberi , foraggio predominante in Lousiana.
Skeet ha alternato le due tecniche in base al clima e all'attività del pesce, ha cercato i bass in prefrega a ridosso di ostacoli importanti in zone medio profonde, mentre ha cercato i bass più vicini alla frega nella stessa zona ma più a ridosso della riva e nei pressi di una secca molto grossa che ospitava diversi bass.

Ecco l'attrezzatura vincente : 

Spinnberbait gear: 7' extra-fast Lamiglas XR 704 rod, Abu Garcia Revo Winch (5.4:1), 50-pound Spiderwire Ultracast braided line, 3/8-ounce Lucky Craft Redemption spinnerbait (MS American shad head, nickel combination blades, customized translucent skirt).

 

 Flipping gear: Lamiglas XFT 806 flipping stick, Abu Garcia Skeet Series Revo casting reel, 25-pound Berkley Trilene 100% fluorocarbon, 3/16- and 1/4- ounce unnamed sinkers (1/4-ounce in wind), 3/0 unnamed hook, Berkley PowerBait Crazy Leg Chigger craw (black/blue-fleck) 

Veniamo ora alle strategie vincenti di Mike Iaconelli, forte bassmen del NJ pare abbia pescato anch'esso a jig in una zona molto simile a quella di Skeet Reese recuperando il jig a swimming, con il tube e a crankbati recuperato vicino alle piante sommerse del red river.

> Crankbait gear: 6'6" Team Daiwa-S fiberglass cranking rod ("One of the old green, cork-handled ones"), Daiwa Steez casting reel (6.3:1), 20-pound Berkley Trilene 100% fluorocarbon (green), LaserLure Super Shallow Diver (Ike's special, which is black/blue).
> Swim-jig gear: 7'2" Team Daiwa Mike Iaconelli signature-series rod, Daiwa Steez casting reel, 20-pound Berkley Trilene 100% fluorocarbon (green), 3/8-ounce Longshank ChatterBait-style swim-jig (Ike's revenge, which is black/blue), "generic" grub trailer (black/blue).
> Finesse jig gear: Stesso mulino e canna del swim-jig, 20-pound Berkley Trilene 100% fluorocarbon (clear), 3/8-ounce Berkley Ike's Finesse Gripper jig (blue fleck), "generic" grub trailer (black/blue).
> Tube gear: Stesso mulino, canna e filo del finesse jig, 1/4-ounce Tru-Tungsten weight, 4/0 extra-wide gap Youvella hook, 4 1/2-inch Tru-Tungsten tube (black/blue, not yet available to public).

Al terzo posto Brian Snowden che ha pescato con :

 Swimming jig gear: 7' medium-heavy St. Croix Legend Elite rod, Bass Pro Shops (BPS) Johnny Morris signature series casting reel (6.4:1 ratio), 17-pound BPS XPS fluorocarbon line, 3/8-ounce V&M jig (green-pumpkin with strands of chartreuse and orange), Zoom Super Chunk Jr. trailer (green-pumpkin).


> Flipping gear: 7'11" heavy-action St. Croix Legend flipping stick, same reel, 20-pound XPS fluorocarbon, 1/4-ounce XPS tungsten weight, 4/0 XPS straight-shank hook, Zoom Super Hog (watermelon).

Una nota di merito as Jamie Fralick Pro Staff V & M e Cyclone baits e Airrus Rods che utilizzando il nuovo Jig della V & M, lo spinner della Cyclone baits e le Puls R della Airrus era in testa il secondo giorno e si è qualificato ottavo in classifica generale.

1 Skeet Reese 5 15- 8 5 22- 9 5 16-12 15 54-13
2 Michael Iaconelli 5 15- 5 5 18-10 5 20- 3 15 54- 2
3 Brian Snowden 5 15- 9 5 19- 4 5 18- 1 15 52-14
4 Mike McClelland 5 13-14 5 16- 8 5 21-11 15 52- 1
5 Edwin Evers 5 17- 0 5 19- 3 5 15- 2 15 51- 5
6 Bryan Schmidt 5 15- 5 5 13-11 5 22- 1 15 51- 1
7 Kenyon Hill 5 9- 0 5 16-12 5 24- 2 15 49-14
8 Jami Fralick 5 19- 3 5 19- 6 5 10- 9 15 49- 2
9 Aaron Martens 5 18- 1 5 17- 9 5 13- 7 15 49- 1
10 Kelly Jordon 5 15-10 5 20- 5 5 12-13 15 48-12
11 Mark Davis 5 11-11 5 22- 7 5 14- 2 15 48- 4
12 Boyd Duckett 5 20- 3 5 13-12 5 13- 9 15 47- 8
13 Casey Ashley 5 9-13 5 22-11 5 14- 7 15 46-15
14 Alton Jones 5 13- 5 5 12-12 5 20-10 15 46-11
15 Kevin Wirth 5 15- 3 5 15- 2 5 13-13 15 44- 2
16 Bobby Lane 5 13- 2 5 18-12 3 9- 1 13 40-15
17 Terry Fitzpatrick 5 18- 0 5 9- 6 5 12- 9 15 39-15
18 Dean Rojas 5 15-13 5 16- 2 4 7-15 14 39-14
19 Shaw E Grigsby 5 8-11 5 16- 7 5 14- 8 15 39-10
20 Greg Hackney 5 12- 9 5 13-13 3 12- 0 13 38- 6
21 Greg Pugh 5 14- 0 5 16-11 2 6-13 12 37- 8
22 Dave Wolak 5 17- 6 5 17- 0 2 2-12 12 37- 2
23 Bill Lowen 5 14-12 5 14-14 3 7- 1 13 36-11
24 Randy Howell 5 16- 3 5 9- 2 2 9- 2 12 34- 7
25 Jay Evans 5 9-12 5 15- 9 4 6- 2 14 31- 7
26 Terry Scroggins 5 10- 8 5 14- 6 10 24-14
27 Scott Rook 5 17-11 3 6-11 8 24- 6
27 Brent Chapman 5 13- 3 5 11- 3 10 24- 6
29 Fred Roumbanis 5 18- 4 3 5- 8 8 23-12
30 Kevin VanDam 4 4- 4 5 19- 7 9 23-11
31 Scott Parker 5 10- 7 5 12- 5 10 22-12
32 Matt Herren 5 14- 4 3 7- 7 8 21-11
33 Davy Hite 5 10-12 3 10- 5 8 21- 1
34 Gary Klein 2 2-13 5 16-15 7 19-12
35 Todd Faircloth 5 9- 2 5 10- 4 10 19- 6
35 Steve Kennedy 5 10-14 5 8- 8 10 19- 6
37 Mike Burns 5 15- 7 2 3- 5 7 18-12
37 Waine Pittman 4 7- 9 5 11- 3 9 18-12
39 Peter E Thliveros 3 6- 0 5 12- 9 8 18- 9
40 Rick Morris 2 6-10 3 10- 6 5 17- 0
41 Ish Monroe 3 6- 8 5 9-12 8 16- 4
42 Bernie Schultz 5 11- 3 4 5- 0 9 16- 3
43 Rick Clunn 5 10-11 2 5- 4 7 15-15
44 Dustin Wilks 1 0- 0 5 15- 8 6 15- 8
45 Bryan Hudgins 1 1- 5 5 12- 2 6 13- 7
46 David Williams 5 11- 6 1 1-14 6 13- 4
47 Kim Bain-Moore 2 3- 6 5 8-12 7 12- 2
48 Byron Velvick 1 1- 0 4 8-15 5 9-15
49 Ken Baumgardner 4 6-10 2 3- 1 6 9-11
50 Kotaro Kiriyama 1 1-10 3 6-10 4 8- 4
51 Timmy Horton 5 7-11 0 0- 0 5 7-11

Per ulteriori info : http://www.bassfan.com/news_article.asp?id=3207 

Thanks to : www.bassfan.com
 

Intervista a Kevin VanDam!

Photos Tracker Marine Group and Luca Quintavalla

Propongo questa intervista fatta da me, pubblicata sulla rivista Bassmania l'anno scorso.
Occasionalmente oltre a pubblicare report delle gare ( che in questo momento sono ferme ) cercherò di darvi qualche dritta direttamente dai professionisti USA pubblicando interviste dirette che io farò loro.

Si inizia con il più forte di tutti...KevinVanDam!

"Ancora non ci credo…durante il mio ultimo viaggio in USA sono riuscito a incontrare Kevin VanDam, il più forte e quotato bassmen al mondo, un vero e proprio mito di questa pesca.
Dopo qualche minuto di conversazione gli ho chiesto se era disponibile per un’intervista, Kevin ha accolto molto volentieri e grazie all’aiuto dell’amico Mark Curry siamo riusciti a fare qualche domanda al più forte pescatore di bass ora in circolazione.
Per chi non lo conoscesse Kevin VanDam è il re di questa pesca, colui che ha vinto tutto, colui che ha insegnato a pescare a tanti americani e non, grazie ai suoi libri, grazie ai suoi video e soprattutto grazie alla sua tecnica e alla perfetta conoscenza del nostro amico Black Bass.
Vediamo in poche ma preziose righe cosa ci ha raccontato :
 
1)Da quanto tempo peschi il bass e da quanto tempo lo fai in maniera professionale?
Ha iniziato a pescare a circa 6 anni, ho catturato il mio primo smallmouth bass all’età di 7 anni…questa cattura ha dato una svolta alla mia vita e mi ha portato ad avvicinarmi a questa pesca,
A 18 anni ho partecipato al mio primo pro tournament e a 22 ho iniziato a pescare il bass a tempo pieno, sono 17 anni che pesco da professionista.
 
2) Qual è la tua tecnica preferita e perché.
La mia tecnica favorita è pescare a spinnerbait, amo lo spinnerbait perché mi permette di essere efficace in tutte le varie condizioni di acqua,di profondità, tipi di cover e imita molto bene il pesce foraggio.
Ricordatevi comunque che non bisogna avere una tecnica preferita, la versatilità in questa pesca è fondamentale.

 
 
3) Qual è il tuo modo più veloce e efficace per localizzare i pesci in un lago sconosciuto?
E’ una domanda difficile non c’è una risposta facile, per prima cosa seguo un schema che mi sono costruito in base all’esperienza basato sugli spostamenti del bass durante l’anno nei vari reservoir, laghi naturali, fiumi chiamato seasonal patterns, il bass ha spostamenti abbastanza regolari durante l’anno cerco di adeguarmi al posto e alle condizioni di acqua che trovo, in secondo luogo tengo conto delle condizioni climatiche e infine la limpidezza dell’acqua quest’ultima è la chiave per una buona riuscita della nostra uscita, in base ad essa,scelgo la profondità in cui pescare e la tecnica da utilizzare… ci sono molte variabiili di cui tener conto quando si affronta un lago o fiume sconosciuto, non è semplice dare una risposta precisa.
 
4) Con quale criterio selezioni un’esca, una tecnica e un colore in una tua uscita di pesca?
Scelgo la mia esca e la mia tecnica in base alle condizioni dell’acqua, profondità e alla presenza più o meno di cover,  ad esempio il crankbait è un’ottima esca usata tra i 10 e i 15 piedi di profondità senza strutture come rami sommersi o erbai, un buon crank deve stare più tempo possibile nella strike zone, scegliete il colore dell’esca in base al colore del pesce foraggio, soprattutto in acqua chiara, in acqua torbida preferisco usare colori più accesi tipo chartreuse, pearl e black , in acqua torbida il colore è meno importante che in acqua chiara dove invece è fondamentale.


 

5) Se tu dovessi scegliere…quale esca e qualche canna vorresti avere sempre con te?
È molto importante non avere una tecnica o un’attrezzatura preferita, ma scegliere la tecnica e l’esca preferita in base alle situazioni in cui ci troviamo davanti, io ho 30/35 canne sempre pronte per ogni situazione.
Se devo scegliere una tecnica particolare vi dico pescare con lo spinnerbait, ma ho fatto gare in cui non l’ho mai usato….
 
6) Puoi svelarci un piccolo segreto per diventare bassmen migliori?
L’unico piccolo segreto che potrei dirvi è che di tutte le variabili in gioco in questa pesca, tenete conto di quelle che potete tenere sotto controllo, ti puoi preoccupare di quello che fanno gli altri angler in un tournament, ma è meglio che ti preoccupi della tua attrezzatura e delle variabili che puoi tenere sotto controllo, come affilare i tuoi ami, cambiare i fili ecc.


 
 
8) Kevin tu hai pescato in Europa…hai qualche suggerimento da darci, per migliorare questo bellissimo sport da noi?
Ho pescato una gara in un lago in Spagna, e devo dire che le condizioni erano simili a certi laghi negli USA, c’è da dire che negli USA abbiamo diversi tipi di laghi ambienti e pesci, vi posso dire che il bass è uguale ovunque, in Spagna, in Florida, in Michigan, California, quindi pescate come sapete in ogni posto in cui andate.
Per migliorare la pesca, io non conosco i programmi di conservazione, programma di ripopolamenti europei, ma vi posso dire che la cosa che ha più aiutato lo sviluppo di questa pesca negli USA è stato quello di organizzare tornei che hanno aiutato a promuovere la conservazione dell’habitat, e catch e release e spero che le stesse cose stiano succedendo in questo momento in Europa.
 
9)Molti ti considerano il miglior bassmen del mondo….come ci si sente, cosa provi?
Sono molto lusingato per questo, c’è molta gente che mi chiede autografi, mi fa complimenti, mi onora molto questo, è un privilegio, io cerco di fare di tutto per non montarmi la testa, ma io amo la competizione, cerco sempre di fare del mio meglio, io voglio sempre vincere e credo sia questo che mi ha aiutato a diventare un buon pescatore.
 
10)Qual è il tuo prossimo obiettivo nella tua carriera?
Ho raggiunto diversi obiettivi nella mia carriera, ho vinto l’angler of the year e ne vorrei vincere un altro, ho vinto 2 classic e ne vorrei vincere un altro, io amo la competizione, ogni anno è sempre più difficile e io voglio sempre fare del mio meglio ogni giorno.


 
 
11) Puoi elencarci i tuoi sponsor?
 
Sono stato molto fortunato nella mia carriera, molti degli sponsor che ho in questo momento sono gli stessi di 17 anni fa, la sola barca che ho sempre usato è stata la Nitro, Motorguide è stato l’unico motore elettrico che ho sempre usato, la Quantum è sempre stato il mio sponsor per canne e mulinelli, ho sviluppato un buon rapporto con tutto queste compagnie.
Una cosa che mi ha aiutato molto agli inizi è stato quello di lavorare in un negozio di sport e barche di mio fratello in Michigan è così ho conosciuto molte persone nell’industria della pesca, e ho capito quello che gli sponsor cercavano.
Le persone che ti sponsorizzano non sono interessati a quanti bass catturi, ma sono più interessati a come puoi promuovere loro prodotti.
Io ho imparato dall’inizio che per trovare a tenere gli sponsor devi aiutarli a vendere i loro prodotti e credo che con l’esperienza che ho avuto, mi abbia aiutato a tenere stretti i mie sponsor che ho.

 
 
 
Intervista di Luca Quintavalla grazie per la collaborazione a Mark Curry.
Foto Tracker Marine Group e Luca Quintavalla
Per altre info www.kevinvandam.com

Kevin VanDam vince l'angler of the year 2008! ( Photo: ESPN Outdoors )

Durante il secondo giorno di gara all'Oneida Lake ( a presto per il report della gara in conclusione ), ultima tappa del Bassmaster Elite Series negli Stati Uniti, Kevin VanDam vince il suo quarto angler of the year.
La classifica fino a questo punto vedeva KVD in svantaggio di 21 punti su Todd Faircloth, ma pesando 13-01 lbs riesce a catturare il titolo grazie anche allo scivolone di Todd ( 6-06 lbs) che nel momento decisivo dell'anno, dalla sue dichirazioni, lascia capire che ha avuto un crollo fisico, ma sorpatutto psicologico dalla continua pressione che lo ha accompagnato in questi giorni molto importanti per la sua carriera.

Per ulteriori dettagli : http://sports.espn.go.com/outdoors/tournaments/elite/news/story?id=3526494